
Concerti a Palazzo Spadaro XV ed. Gli appuntamenti 2023-2024.
14 Novembre 2023
Scicli pre-terremoto, Scicli futura. Un convegno il 2 dicembre
25 Novembre 2023TESORI DI SCICLI SPARSI NEI MUSEI D’ITALIA
La Sicilia è una terra ricca di storia e cultura. Da una parte all’altra della nostra isola sono praticamente infiniti i siti archeologici, naturalistici, storici e culturali che è possibile ammirare.
In questo rientra anche il grande passato del territorio di Scicli.
Le origini di Scicli infatti sono molto antiche e risalgono, con ogni probabilità a oltre 5000 anni fa. La presenza umana nel territorio risale addirittura al periodo neolitico, come dimostrano i ritrovamenti nella grotta di San Francischiello.
Dai tempi antichi a oggi Scicli è stata una culla di storia e di arte e l’eredità che ha lasciato è molto ricca.
Avreste mai immaginato che ci sono molti tesori di Scicli oggi custoditi in vari musei italiani?
Con l’archeologa Paola Dantoni è iniziata una ricerca dei tesori sciclitani che oggi non sono più in loco ma si possono trovare esposti in gallerie o istituzioni museali extraterritoriali o custoditi nei loro depositi.
Reperti e tesori di Scicli custoditi nei musei extramoenia
Oggi iniziamo una nuova rubrica di I Love Scicli con la nostra archeologa Paola Dantoni alla ricerca del patrimonio artistico e archeologico di Scicli che è custodito, e alle volte dimenticato, in diverse istituzioni museali italiane.
Vi siete mai chiesti quanti tesori di Scicli sono distribuiti nei musei d’Italia?
Un immenso patrimonio, infatti è custodito in tanti musei italiani. Andremo così a
scoprire e ad ammirare pezzi sciclitani, anche di grande valore storico-artistico, “emigrati” ormai da
molti anni altrove.
In questo approfondimento andremo ad attenzionare due reperti oggi custoditi all’interno del Museo Archeologico Ibleo di Ragusa.
Si tratta di due iscrizioni di epoca tardo antica, ben descritte dall’archeologo Vittorio Giovanni
Rizzone nel volume “Scicli Archeologia e territorio.”
Epigrafe di Karmidas

La prima è una lastra in calcare che riporta le seguenti parole:
“Kardaman, ottimo ed incensurabile, di anni 70 (o 80), di mesi 9”
Si tratta di un’iscrizione in greco, rinvenuta in C.da Scalonazzo ed è chiaramente una lastra che
attesta la presenza di una sepoltura di un uomo, descritto sulla lastra stessa con due
aggettivi semplici, ma incisivi ovvero “ottimo ed incensurabile.”
Ciò che colpisce è anche l’età raggiunta dal defunto, che siano settanta o ottanta anni.
Di notevole interesse risulta la presenza nella comunità di un individuo che ha raggiunto tale soglia di vita in un periodo in cui l’età media era molto più bassa.
Un altro importante frammento, parte di un’iscrizione più grande (oggi a Siracusa), è stato rinvenuto in C.da Barracche, tra Scicli e Sampieri.
Epigrafe del notaio di Eutychiana

L’iscrizione completa, questa volta in latino, riporta:
“Nel nome del nostro Signore Salvatore Gesù Cristo. Qui giace (il tale) notaio di Eutychiana, il
quale visse 57 anni; fu rapito (dalla terra) il 17 del mese di maggio, nell’indizione sesta. Tu che
leggi, prega per lui sì da avere Dio in aiuto»
L’iscrizione è stata datata tra il V ed il VI secolo d.C.
Questa lastra, sostiene il prof. Giovanni Rizzone, mostra notevoli spunti di riflessione, soprattutto sulla
storia della zona di ritrovamento. Come viene chiamata infatti contrada Barracche nel gergo
locale? I “Chiani”!
Tra le ipotesi avanzate infatti nel volume “Scicli, Archeologia e Territorio” il nome della contrada, tradotto in italiano potrebbe sia indicare una zona pianeggiante, ma potrebbe in effetti anche fare riferimento a un antico proprietario dal nome Euty-chiana. Ovviamente questa è solo un’ipotesi.
Al prossimo tesoro da svelare!
Hai trovato reperti o documenti che provengono dal territorio di Scicli?
Scrivici su info@ilovescicli.it

Paola Dantoni è laureata in Archeologia presso l’Università degli Studi di Catania ed è iscritta alla scuola di Specializzazione in Beni Archeologici con sede a Siracusa.
Nel 2018 ha partecipato alla prima sezione di scavi al Castello dei Tre Cantoni sito sul Colle San Matteo a Scicli (RG). Nell’estate 2021 ha partecipato alla campagna di scavi a Pompei. Dal 2019 fa parte del team di “Agire”, cooperativa che gestisce e valorizza turisticamente i Siti Culturali del Comune di Scicli.