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Fino agli anni ’60 del secolo scorso una festa molto sentita della SettimanaSanta a Scicli (RG) si svolgeva il Giovedì Santo.
A cura dell’ ormai disciolta confraternita della Consolazione si svolgeva la processione con il SS.CRISTO ALLA COLONNA.
Il Cristo era venerato nella chiesa di Santa Maria La Consolazione di Scicli. Si trattava di un complesso statuario costituito da una statua del Cristo, al centro, flagellato da due Giudei in azione posti rispettivamente alla sua destra e alla sua sinistra. I famosi “Juriei ‘ro Cunsulu”.
Uno dei due giudei, il più brutto per l’esattezza, veniva chiamato dal popolo sciclitano “Peppi Fareu”, ovvero Giuseppe il Fariseo.
La statua che raffigurava questo personaggio aveva un gozzo. La tradizione voleva che questa protuberanza fosse conseguenza delle cassate rimastegli incastrate nella gola, perché mangiate prima che “scattiassunu i campani” ad annunciare l’avvenuta resurrezione di Cristo.

Con questa minaccia veniva di fatto annullata la golosità dei bambini (e non solo) rispetto alle cassateddi ri Pasqua che nel frattempo erano state preparate:
se avessero mangiato le cassate prima che le campane annunciassero la resurrezione di Gesù, quelle stesse cassate sarebbero rimaste nella “vozza” (gola) del goloso peccatore, come era capitato a “Peppi Fareu”.
Era tradizione fare le cassatelle di ricotta e di tuma il Giovedì Santo stesso.
(La tradizione dei “cassateddi” preparati il Giovedì Santo raccontata da Maria Carmela Miccichè:
“All’alba del Giovedì Santo passava per le vie del paese a ricuttara, la moglie del …una tradizione antica).

Il rito del Cristo alla Colonna era molto sentito e vedeva puntualmente una grandissima devozione con una straordinaria partecipazione di popolo!
Questa manifestazione religiosa, come molte altre, non sopravvisse alla contestazione religiosa e al dissenso cattolico del 1968 e non venne più celebrata.
La processione con i judei fu fatta fino al 1968. Nel 1969 Mons. Calabretta ordinò che si unificassero tutte le processioni al Venerdì Santo.
Fu così che per due anni consecutivi: l’ Addolorata di Santa Maria La Nova, il Crocefisso, il Cristo alla colonna e il Cristo alla croce insieme all’Addolorata di San Giovanni uscirono insieme (foto).

Oggigiorno il complesso statuario risulta purtroppo compromesso.
Il Cristo è in cattivo stato di conservazione mentre le statue dei due flagellatori sono andate perdute!
Quest’ultime statue in cartapesta sono andate totalmente perdute, rosicchiate dai topi.
Nella foto successiva un altro gruppo statuario conservato sempre nella chiesa di Santa Maria della Consolazione di Scicli.

(per le informazioni si ringrazia @Scicli Sacra e @ignazio la china)
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