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16 Novembre 2017Sapone fatto in casa. I tempi che furono e la ricetta per farlo a casa. Ce ne parla la prof.ssa Rosa Gallaro
L’arte antica della nonna di fare il sapone in casa: un’alchimia che ci riporta ai tempi antichi quando tutto era fatto a mano e con metodi casalinghi nei tempi in cui “ nulla andava buttato”.
Al riguardo riportiamo un ricordo e la ricetta della prof.ssa Gallaro.
«Io sono nata e cresciuta nel quartire di Santa Maria la Nova, e ricordo quando veniva il momento di fare il sapone. Parliamo del 1964-65. Tutto il quartiere si mobilitava; ad ogni punta di “vanedda” si accendeva un fuoco dove sopra veniva riposto un pentolone con dentro una mistura di grassi.
La brace dove essere mantenuta molto bassa, quindi la cottura avveniva molto lentamente.
La cottura durava diverse ore e quando il tutto era cotto si aggiungevano pezzetti di fico pala per dare colore all’ impasto.
Quando si capiva che il sapone era cotto? Si prendeva un po’ di pasta di sapone e si faceva una pallina nel palmo della mano, se manteneva la forma era pronto!
Una volta pronto si versava la poltiglia in delle “maidde” preparate precedentemente con delle assicelle di legno ricoperte da un telo di cotone. Queste Maidde erano sistemate sui bastioni della “china” (i muri del canale della raccolta delle acque) che a quei tempi era scoperta. L’impasto che conteneva ancora un po’ di acqua solidificava lentamente e dopo qualche ora si poteva tagliare in blocchi con un filo metallico. Per quei tempi era un evento pubblico che cadeva verso la fine di settembre quando si pulivano le giare per prepararle a contenere l ‘olio nuovo; erano i tempi in cui si iniziava a usare il primo detersivo in polvere commerciale AVA».
Sapone fatto in casa: metodo a caldo o a freddo?
Pochi ingredienti, poco spreco, tanto amore per l’ambiente: oggi vi insegniamo come fare il sapone in casa.
I metodi per preparare il sapone fatto in casa sono due: a caldo e a freddo.
I due metodi di saponificazione sono identici, l’unica differenza si ha nella temperatura in cui avviene la reazione tra l’olio e la soda: nella saponificazione a freddo la reazione avviene a temperatura ambiente, in quella a caldo ad una temperatura di circa 70-80 °C.

Sapone di casa_foto Giovanni Grimaldi
La ricetta del sapone di casa (a freddo)
- 900 gr di olio di oliva,
300 gr di acqua,
134 gr di idrossido di sodio (o comunemente la soda caustica),
10 gr di sale.
Attenzione ad utilizzare la soda caustica perché pericolosa.
Attrezzatura:
- bilancia elettronica (serve precisione nelle dosi)
- cucchiai di legno,
- recipienti in pirex resistente al calore per la soda
- recipienti acciaio inox (resistente a 90°) per la saponificazione,
- termometro da forno,
- frullatore ad immersione,
- contenitori di plastica o altri stampi, anche di legno.
Pesa la soda e l’acqua ,versa il sale nell’acqua e dopo aggiungi la soda (mai il contrario!)
Sciogliere la soda in acqua e far raffreddare fino a 45°C, pesare e riscaldare l’olio fino a 45°C, aggiungere il sale e versare la soluzione di soda e acqua nell’olio. Mescolare fino a quando la soluzione arriva al nastro (diventa tipo budino).
Versare la miscela di sapone in forme e coprire il tutto per due giorni . Dopo tagliare il sapone e stagionare per un minimo di due mesi.
Il sapone prodotto con questo procedimento è preferibile utilizzarlo dopo una lunga stagionatura , migliora qualitativamente la durezza e la produzione di schiuma.
Sapone di casa (a caldo)
La ricetta antica fatta con olio vecchio e grasso prevede il seguente dosaggio: ogni kg di grasso due litri di acqua e 200 gr di soda e un pugno di sale. Il composto veniva cotto fino a quando saliva il sapone. Per cui si chiama saponificazzione a caldo.
Per questo articolo ringraziamo la prof.ssa Rosa Gallaro e Giovanni Grimaldi per il loro importante contributo.
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